resistenza al cambiamento

In ogni attività lavorativa la dimensione dell'efficienza lavorativa è sempre più importante. Il tempo non è una dimensione che governiamo solo attraverso la razionalità; esso è soprattutto dominato dal fattore 'abitudine'. Spesso quello che riteniamo essere il miglior utilizzo del tempo è solo la modalità più familiare. E spesso proprio quelle attività che finiamo per lasciare per ultime, sarebbero quelle che ci consentirebbero di ottimizzare...

[embed]https://vimeo.com/145493670[/embed] In un mondo razionale, un dipendente stipendiato dovrebbe adottare il metodo di lavoro che gli viene richiesto dalla ditta che gli paga lo stipendio. In particolare se gli si chiede di utilizzare un software di CRM, con i suoi pregi e difetti, non dovrebbero esserci grandi problemi. Ma sappiamo che il mondo in cui viviamo razionale non è. Tutti abbiamo sotto gli occhi il fatto che gran parte...

[embed]https://vimeo.com/143354159[/embed] In questo video condivido una riflessione su un tema secondo me centrale. Il punto non è capire chi ha sbagliato o trovare delle colpe; l'obiettivo è individuare le leve strategiche attraverso le quali creare un cambiamento virtuoso. La fotografia che ho scattato, è la percezione che ho avuto lavorando nelle BCC negli ultimi 6 anni. Vi sono parole sulle quali tutti possiamo concordare: cooperare è...

[embed]https://vimeo.com/143190177[/embed] In questo video, registrato con la modalità selfie per la sua immediatezza, Andrea Magnani affronta il tema della percezione che i clienti hanno delle banche a partire dalle ennesime voci su possibili disastri finanziari. Poche persone ritengono che la banca sia loro partner. La maggior parte percepisce la banca come un’entità di cui avere sfiducia, che persegue solo il proprio interesse ingannando il consumatore. Le...

einsteinNell’ articolo precedente abbiamo illustrato i vantaggi di avviare un progetto formativo con un intervento pilota che permette di aumentare i risultati di vendita anche durante i processi di riorganizzazione, i quali possono rallentare la spinta commerciale poiché le persone sono focalizzate su altro. Vediamo ora come comporre il gruppo “pilota”, identificando i criteri che è opportuno rispettare per rendere efficace l’azione. La premessa da cui riteniamo importante partire riguarda l’annosa questione della ricaduta della formazione, ossia del mancato trasferimento delle nuove competenze nel contesto di lavoro.

Importanti risultati commerciali si raggiungono con la giusta organizzazione aziendale e gli strumenti di approccio alla clientela più moderni. Oggi molte banche del Credito Cooperativo, soffrendo per la congiuntura economica, si stanno incamminando in quella direzione.

Quel tipo di intervento ha tempi medio lunghi; non è un cambiamento che avviene dall’oggi al domani. L’inserimento di nuove tecnologie, l’apprendimento da parte degli operatori di nuovi strumenti e prodotti bancari, la realizzazione, in alcuni casi, di interventi strutturali nelle filiali.

E allora perché aspettare così tanto tempo prima di spingere i propri risultati commerciali?

Di solito il cambiamento è guidato da questa visione: prima diamo alle persone gli strumenti e il contesto giusto in cui lavorare, così,  poi, aumenteranno le loro azioni commerciali.   Si tratta di una visione molto logica, ma non è il metodo di sviluppo più pratico per almeno due motivi: