Per ripartire. Amadeo Peter Giannini ieri. L’Italia produttiva oggi.

Per ripartire. Amadeo Peter Giannini ieri. L’Italia produttiva oggi.

Come la maggior parte delle persone, sono a casa nel rispetto della misura di distanziamento sociale con cui si cerca di superare la fase critica dell’emergenza pandemica e, come molti, uso la Rete come una sorta di finestra che mi metta in collegamento con il mondo là  fuori.

Qualche giorno fa, per caso, mi è capitato di affacciarmi su un paesaggio sconosciuto: l’incredibile storia di Amadeo Peter Giannini.

Il nostro nasce a San Josè in California nel 1870 da due emigranti liguri e nel 1904 fonda la “Bank of Italy”, che solo due anni dopo, nel 1906, si trova ad affrontare una grave crisi causata dal terremoto e dagli incendi che in tre giorni distrussero 50.000 abitazioni private a San Francisco. Giannini non si perde d’animo e non smette di fare il suo mestiere, così apre un banchetto al porto, come raccontato nel video, sul quale pone un cartello che recita “Qui si prestano soldi come prima e più di prima”.

La sua mission è quella di sostenere gli artigiani, i commercianti, quelli che in altri istituti non trovano credito. Concepisce la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti e non solo per i ceti più abbienti. E’ un visionario. Ed è animato da un profondo senso etico: dal sostegno al Piano Marshall, al finanziamento di grandi opere pubbliche come il Golden Gate o culturali come grandi capolavori del cinema, fino alla ricerca medica con la fondazione che porta il nome della sua famiglia.

La storia di Amadeo Giannini mi ha fatto pensare al modo di concepire e fare banca del Credito cooperativo.

Ho pensato alla sua Carta dei valori e sono andata a rileggerla, trovando conferma alla sensazione di risonanza che avevo avuto. Nella Carta sono contenuti, tra gli altri, principi cardine come la centralità  della persona; l’impegno nel generare valore economico, sociale e culturale; promozione della partecipazione e dello sviluppo locale.

Proprio per questa ragione e per la coerenza che sento tra i valori del Credito cooperativo e quelli della nostra azienda, che in qualità di società  benefit e BCorp, ha particolarmente a cuore i temi della responsabilità  sociale d’impresa e della sostenibilità, ho pensato che un buon modo di manifestarvi la nostra vicinanza, in un momento difficile e destabilizzante, potrebbe essere rappresentato da una storia, forse poco conosciuta, che parla di solidarietà , vicinanza, resilienza e immaginazione.

Dott.ssa Monica Giannoni
Responsabile didattica Progetto BCC al Quadrato

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